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Presentazione 20/11/2016: Ipnosi Regressiva. Domande di alcuni partecipanti.

 

PARTECIPANTE 1: Io sono cattolica non praticante, ma credo nella reincarnazione, quindi potrebbe interessarmi anche la vita precedente (non solo viste come metafore della coscienza).
DOTT.SSA SARA CRUDI: Che sia vita precedente, o che siano metafore della coscienza, l’importante è il risultato comune: raggiungere una nuova consapevolezza utile nel qui e ora della persona per migliorare la propria qualità della vita.
PARTECIPANTE 1: La vita precedente e le metafore della coscienza sono la stessa cosa?
DOTT.SSA SARA CRUDI: Non sono la stessa cosa. Dipende dalla visione della persona: per chi crede nella reincarnazione sarà la sua vita precedente, per chi non ci crede saranno le metafore della coscienza. L’importante, però, sarà il risultato che raggiungerà la persona alla fine del suo percorso.


PARTECIPANTE 2: Ipnosi Regressiva, è inteso come vite precedenti, oppure ricordi passati della vita stessa?
DOTT.SSA SARA CRUDI: Ipnosi Regressiva perché si torna indietro e ci sono realmente ricordi della vita attuale: un pasto recente, un ricordo piacevole dell’infanzia, ricordi nell’utero materno e ricordi della nascita; ma poi passata la “porta del tempo e dello spazio” la persona si visualizzerà in un’altra epoca, in un altro tempo, in un altro corpo e potrebbe sentire il respiro, la postura differenti, cambiati. Ciò, può essere poi inteso come ricordi di una vita precedente per chi crede nella reincarnazione, oppure, per chi non ci crede, metafore della coscienza: cosa vuole dirci con quella visualizzazione.


PARTECIPANTE 2: Parla di questa trasformazione. Si è quindi fuori dallo spazio e dal tempo?
DOTT.SSA SARA CRUDI: Sì, però si è coscienti! Non è questa dimensione, con questo tempo e questo spazio, si visualizza altro. La persona si trova in uno stato di leggera trance, ma non ha perdita di coscienza, pertanto, per fare un esempio, sente se le dovessi mettere una mano sulla spalla per rassicurarla. Come quando siamo sul divano in dormi-veglia e ci dobbiamo alzare per andare a dormire. Sentiamo questo senso di pesantezza. Ecco, è un po’ questa la sensazione quando siamo in trance.


PARTECIPANTE 2: Quindi, lei sta dicendo che si raggiungono altre dimensioni dove si perde la nostra identità attuale: sono donna/uomo, ho la mia età, il mio ruolo; e ci andiamo a identificare in altre identità. E’ questo?
DOTT.SSA SARA CRUDI: Sì, per capire il perché. Ad esempio, perché mi vedo bambino e la mia mamma mi sta proteggendo. Potrebbe essere paura per qualcosa, mancanza di protezione nell’infanzia. Quindi, si va a capire che significato ha nel qui e ora questa visualizzazione per la persona. Oppure, se si crede nella reincarnazione, la persona, deve andare a sciogliere un blocco karmico, in quell’epoca, in quel tempo, quando era bambino e la madre lo stava proteggendo e quindi, imparare una lezione.


PARTECIPANTE 3: E per capire questo bisogna fare un percorso presumo.
DOTT.SSA SARA CRUDI: Sì, le persone ci arrivano attraverso un percorso di 10 sedute ogni tre settimane. Il tempo della gestazione, che sta a significare una rinascita in una nuova consapevolezza. Il tempo è anche così dilatato perché il carico emotivo è forte e la persona ha bisogno dei suoi tempi per metabolizzare piano, piano questa consapevolezza.


PARTECIPANTE 1: E’ più mirato a sbloccare delle situazioni irrisolte che possono essere passate, presenti, oppure è più mirato a darti lo strumento per capire perché la persona si comporta in un certo modo o ha dei blocchi nella sua vita attuale.
DOTT.SSA SARA CRUDI: Potrebbero essere entrambe. Lo strumento invece di darlo solo con il colloquio psicologico, lo do attraverso l’ipnosi regressiva, e questo strumento serve alla persona per prendere la consapevolezza, per sapere quello che deve fare per risolvere quella determinata situazione, o sciogliere quel determinato blocco.


PARTECIPANTE 1: Ma una volta che la persona ha preso consapevolezza non potrebbe aver paura di affrontarla quella cosa? Perché significa mettersi in discussione a quel punto.
DOTT.SSA SARA CRUDI: Esatto! Infatti, potrebbe essere che si metta in discussione prima. Prende appuntamento, fa’ il primo colloquio, prende un altro appuntamento e poi me lo disdice il giorno prima affermando che non se la sente più di iniziare, di “mettersi in discussione”. Oppure, prende un appuntamento e poi il giorno prima me lo disdice. Oppure interrompe il percorso, per qualsiasi motivo: ha già riscontrato miglioramenti, non se la sente più di continuare il suo “viaggio dentro se stesso”, non se la sente di “mettersi in discussione” una volta presa la consapevolezza. Oppure, perché la vita ha presentato altre possibilità e la persona ha scelto l’altra strada, interrompendo questa. Quindi, non è necessariamente perché non voglia mettersi in gioco. Ognuno ha i suoi tempi e può scegliere!


PARTECIPANTE 3: Una curiosità. Faccio meditazione trascendentale da un po’. Ovviamente sono due cose differenti, ma anche lì si trascende. Chiaramente non mi è capitato di vedere o di arrivare dove volevo io, il tempo è poco, serve rilassarsi tanto, allora mi chiedevo, qual è la differenza con l’ipnosi regressiva? Perché anche lì si tratta di andare in trance, di andare oltre.
DOTT.SSA SARA CRUDI: Sono sincera, la meditazione trascendentale non la conosco bene. In quel caso presumo sia una meditazione singola. La fa’ con un CD?
PARTECIPANTE 3: No, la faccio dopo una preparazione con un esperto, che ti da’ una parola d’ordine per poter andare e poi si fa’ da sola, per giorni, mesi.
DOTT.SSA SARA CRUDI: E il risultato qual è?
PARTECIPANTE 3: Il risultato, anche lì, è per riappropriarsi del conscio, del sub-conscio, di quello che c’è dentro, andare oltre lo strato superficiale.
DOTT.SSA SARA CRUDI: E dopo quanto tempo?
PARTECIPANTE 3: E’ personale anche quello.
PARTECIPANTE 2: Per tutta la vita, non c’è un tempo!


DOTT.SSA SARA CRUDI: L’ipnosi regressiva, invece, non è tutta la vita! Ognuno fa’ il suo percorso e io accompagno la persona, in un “luogo dell’inconscio” dove potrà prendere la sua consapevolezza, per avere la sua rinascita in una nuova consapevolezza.
PARTECIPANTE 2: Sto pensando anche agli sciamani che fanno fare dei viaggi. E’ la stessa cosa!
DOTT.SSA SARA CRUDI: Però queste: meditazione trascendentale, sciamanesimo; riguardano la crescita spirituale, oltre a quella personale. Anche l’ipnosi regressiva può avere punti in comune, ma se ne occupa l’operatore esperto di regressioni. Io mi occupo dell’ipnosi regressiva in campo psicologico.


PARTECIPANTE 1: Quindi, potrebbe aiutare nella gestione dello stress, nella gestione di alcune dinamiche giornaliere?
DOTT.SSA SARA CRUDI: Esatto!
PARTECIPANTE 1: Facendo un esempio personale, mi rendo conto che a volte ho dei crolli psicologici. Magari affronto montagne, poi arriva quel momento che c’è la goccetta che fa traboccare il vaso e sono incapace di gestire un’emozione magari stupida, rispetto a quello che ho affrontato prima e, quell’emozione, poi mi porta ad accumulare tutto il dolore e la pesantezza che ho superato prima (non riuscendo più a gestirla) e che mi porta a dire: “sono arrivata a 9, ora non riesco ad arrivare a 10, mannaggia!” Anche questo, secondo me, è importantissimo.


DOTT.SSA SARA CRUDI: Certo, è importante non essere soli. Ad esempio, un mio conoscente mi ha posto alcune domande in modo da poter risolvere la sua problematica da solo. Queste domande, sarebbero servite a lui per sapere cosa fare per poter risolvere la problematica da solo, senza l’aiuto dello psicologo. Ma questo non è possibile da solo. Soprattutto, non è possibile che faccia una consulenza psicologica, perché questo è, come una semplice chiacchierata. La problematica va’ sempre inserita all’interno di un contesto di riferimento. Lo psicologo, non ha la bacchetta magica che fa’ sparire tutto con una formula e un movimento di bacchetta! Solo perché si pongono delle domande e lo psicologo ti risponde per cortesia, in modo informale. Quindi, consiglio sempre di affidarsi a esperti!


Per concludere da “Il Mago di Oz” di Frank Baum: Allora Oz disse: “è stato facile dare un cervello allo spaventapasseri, un cuore all’uomo di latta e coraggio al leone codardo, perché quello che credevano di non avere, in realtà era già dentro di loro, io li ho solo aiutati a capirlo”.


Oz come uno psicologo, aiuta l’individuo a prendere consapevolezza delle risorse innate che ha dentro di sé.